Villa La Colombaia di Forio d’Ischia dedica una grande mostra a Letizia Battaglia, protagonista assoluta della fotografia italiana del Novecento. “Senza chiedere permesso” ripercorre il lavoro della fotografa palermitana attraverso una selezione di trentacinque immagini realizzate tra gli anni Settanta e Novanta, offrendo uno sguardo intenso sulla Sicilia e sull’Italia di quegli anni. La mostra è curata da Chiara Arturo ed è visitabile dal 19 giugno al 30 agosto 2026.
Il percorso espositivo va oltre le fotografie che hanno reso celebre Letizia Battaglia come cronista della mafia. Accanto alle immagini dei delitti e della violenza che hanno segnato la storia del Paese, emergono ritratti di donne, bambini, feste popolari, scene di vita quotidiana e momenti di straordinaria umanità. È una narrazione che restituisce la complessità del suo lavoro, sempre attento alla dignità delle persone e alla forza della realtà raccontata senza filtri.
La scelta di Villa La Colombaia, storica dimora di Luchino Visconti, aggiunge un ulteriore livello di significato all’esposizione. Il dialogo tra il linguaggio cinematografico del grande regista e quello fotografico di Letizia Battaglia mette in evidenza due sguardi capaci di raccontare la società italiana nelle sue contraddizioni, trasformando l’immagine in uno strumento di memoria, riflessione e impegno civile. La mostra si apre simbolicamente con uno scatto realizzato a Palazzo Gangi Valguarnera, celebre location della scena del ballo de Il Gattopardo.
“Senza chiedere permesso” è molto più di una retrospettiva: è un invito a riscoprire il coraggio e la sensibilità di una fotografa che ha fatto della macchina fotografica un mezzo per denunciare le ingiustizie e raccontare la vita in tutte le sue sfumature. Un’esposizione che conferma Villa La Colombaia come uno dei principali luoghi della cultura del Mediterraneo e offre al pubblico l’occasione di confrontarsi con l’eredità di un’artista che continua a parlare con straordinaria attualità.