“Voci Svelate” è il progetto che riporta alla luce pagine di straordinario valore del patrimonio musicale napoletano tra Sei e Settecento. La prima tappa del progetto si terrà venerdì 27 febbraio alle ore 19, il Complesso monumentale e Biblioteca dei Girolamini con un concerto inaugurale. Protagoniste della serata sono le composizioni sacre di Gaetano Veneziano (1656–1714), scritte tra la fine del XVII e i primi anni del XVIII secolo per le monache del Conservatorio dello Spirito Santo, istituzione femminile che ebbe un ruolo centrale nella formazione musicale cittadina.
Le opere provengono dal Fondo Musicale dei Girolamini, in particolare dalla raccolta AMCO 200, che conserva diciannove manoscritti autografi del compositore. Si tratta di testimonianze preziose che documentano l’intensa attività musicale dei monasteri femminili napoletani, veri centri di produzione artistica oltre che di spiritualità. Nei manoscritti è esplicitamente indicata la destinazione “per le SS.re Monache dello Spirito Santo” e compaiono i nomi di alcune esecutrici – Suor Eugenia, Suor Camilla Fasano, Suor Elena Starace, Suor Gioseppa Conti e Suor Rosa Mancini – a conferma di una pratica musicale di alto livello. La scrittura vocale rivela infatti una complessità tecnica e una qualità compositiva pienamente comparabili a quelle sviluppate nelle principali istituzioni musicali italiane dell’epoca.
Il progetto è ideato da Antonella Cucciniello, direttrice del Complesso, insieme a Antonio Florio, che ne cura la direzione musicale, a Dinko Fabris, Elisa Novi Chavarria e Mariavaleria Mininni. Florio, tra i più autorevoli interpreti della musica barocca italiana, è fondatore della Cappella Neapolitana, ensemble specializzato nel repertorio napoletano di età moderna, con cui da decenni conduce un’intensa attività di ricerca, riscoperta ed esecuzione di opere dimenticate dei secoli XVII e XVIII.
L’iniziativa è promossa dalla Fondazione Banco di Napoli e dal Complesso dei Girolamini nell’ambito del protocollo d’intesa “Il Miglio della memoria”, rete che riunisce diciotto istituzioni culturali attive nell’area dei tre decumani con l’obiettivo di valorizzare in maniera coordinata archivi e biblioteche del centro storico. La Fondazione, erede della tradizione del Banco fondato nel 1539, sostiene progetti nei settori della cultura, della ricerca e dell’innovazione sociale e custodisce l’Archivio Storico del Banco di Napoli, riconosciuto dall’UNESCO nel programma “Memory of the World” per l’eccezionale valore della sua documentazione.
Fondato nel 1586 dai Padri dell’Oratorio di San Filippo Neri, il Complesso dei Girolamini conserva uno dei più rilevanti archivi musicali italiani di età moderna, con circa 6.500 documenti, ed è tappa centrale dell’itinerario barocco napoletano. Il concerto segna l’avvio di un percorso strutturato di ricerca e valorizzazione che proseguirà con ulteriori appuntamenti dedicati al patrimonio musicale custodito tra queste mura, in dialogo con i documenti dell’Archivio Storico del Banco di Napoli e con la collaborazione della Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Campania, della Fondazione Gianfranco Dioguardi e di Apogeo ETS.
Il programma attraversa alcune delle pagine più significative di Veneziano, dall’Introduzione tratta dal Magnificat in volgare al Veni Creator Spiritus, dallo Stabat Mater breve al versetto del Miserere destinato a Suor Eugenia, fino al Pange Lingua e al Laudate Dominus, restituendo al pubblico un repertorio che testimonia la vitalità e l’eccellenza della scuola musicale napoletana. Con “Voci Svelate”, Napoli rinnova il legame tra ricerca archivistica e interpretazione musicale, trasformando la memoria in esperienza viva e condivisa.