Il 1° gennaio 2026 segna l’uscita di What A Wonderful War, il nuovo album di Fabrizio Fedele, chitarrista e compositore napoletano che da sempre sfugge a qualsiasi etichetta di genere. Un disco che nasce da un’urgenza precisa, quasi fisica.
«La scrittura di questo disco è stata spinta dalla necessità di lasciare nel “solco”, in modo permanente, tutto ciò che questi 20 e più anni di concerti con il trio strumentale hanno consolidato», racconta Fedele. Il risultato sono sette nuove versioni di brani iconici, ormai interiorizzati, cinque delle quali arricchite da testi inediti scritti nel massimo rispetto delle melodie originali. I temi non lasciano spazio all’ambiguità: «la lotta per l’ambiente e un assoluto disgusto per questi tempi burrascosi con preoccupanti venti di guerra alle porte».
Registrato e mixato al Cellar Studio di Fabrizio Fedele e masterizzato per vinile da Guido Cusano, What A Wonderful War è un disco attraversato dal jazz, ma senza sudditanze stilistiche. «C’è Jazz nel disco che per me resta croce e delizia», spiega l’autore. «Amo il mainstream… Davis, Monk, Coltrane et similia sono da sempre una grande ispirazione sebbene non ami suonare in quel modo; la contaminazione è ciò che più mi irretisce spingendomi ad attingere da ogni genere».
Il problema, semmai, è l’incasellamento: «Tutte le volte che mi invitano a suonare non riescono mai a classificarmi in un genere specifico. Alle volte le barriere sono solo nella semantica, mai nella musica». Jazz, pop, rock, prog, classica: «purché sia fatta bene e con onestà intellettuale», l’etichetta diventa superflua.
Anche la scrittura riflette una posizione chiara rispetto al presente. «Non dico a mo’ di denuncia, non sono un cantautore impegnato», precisa Fedele, «ma non ho difficoltà a dire ciò che penso in merito al marciume che ci circonda. Corrono tempi bui e credo che molti artisti abbiano perso una buona occasione per schierarsi dalla parte giusta della storia».
Il disco vivrà soprattutto dal vivo. What A Wonderful War sarà portato in tour tra Campania e Francia con il Fabrizio Fedele Extended 4tet: Annalisa Madonna alla voce, Davide Afzal (Italia) e Adrien Evangelista (Francia) al basso, Davide Ferrante alla batteria e Fabrizio Fedele alla chitarra. Ospiti del disco Pino Ciccarelli al sax soprano e clarinetto e Marco Di Palo al violoncello.
«E poi ci sono i concerti», conclude Fedele. «Partire mi crea sempre una suggestione inspiegabile… l’impazienza di cominciare un Tour è adrenalina pura. Non vediamo l’ora di portare in giro la nuova musica».