Venerdì 6 febbraio alle ore 17.30, presso la Municipalità 8 di Napoli, in piazza Tafuri, si terrà la presentazione del libro Il Gattablu. Una narrazione delle attività artistiche e sociali del centro diurno di salute mentale di Napoli Scampia, volume curato da Nicola Valentino e pubblicato nel 2025 da Sensibili alle Foglie. L’incontro si inserisce nel solco delle iniziative culturali dedicate ai temi della salute mentale, dell’arte e delle pratiche di cura comunitarie, e vedrà la partecipazione di operatori, artisti e rappresentanti delle istituzioni locali.
Il libro racconta l’esperienza del Centro diurno Gattablu di Scampia, una realtà nata negli anni Novanta come spazio di riabilitazione psicosociale, che nel tempo ha intrecciato percorsi di cura con attività artistiche, laboratori, relazioni sociali e pratiche collettive radicate nel territorio. Attraverso conversazioni, testimonianze e materiali narrativi, il volume restituisce la storia di un luogo che ha fatto dell’arte uno strumento di espressione, di relazione e di costruzione di comunità, mettendo al centro le persone e le loro storie.
Durante la presentazione interverranno Nicola Nardella, presidente della Municipalità 8, Mirella La Magna del Gridas, Letizia Alfano, Giovanni Chianese, Rosa Diaspro del Gruppo Zoone – Gattablu e lo stesso Nicola Valentino, curatore del libro. Le voci che dialogano nel volume – e che prenderanno parte all’incontro – sono le stesse che hanno attraversato e costruito l’esperienza del Gattablu, contribuendo negli anni a dare forma a un modello di cura fondato sulla partecipazione, sull’espressione artistica e sul legame con il quartiere.
Nel testo emerge anche la fase più recente e delicata della storia del centro, segnata nel 2025 dalla mancata continuità gestionale e dalla conseguente crisi del servizio. Un passaggio che il libro non elude, ma che diventa occasione di riflessione collettiva sul futuro del Gattablu e sulle politiche pubbliche di salute mentale. Da questa riflessione nasce l’idea di trasformare l’esperienza in una rete-museo delle opere prodotte e in laboratori artistici aperti, come patrimonio condiviso e pratica viva di relazione con la città.
La presentazione del 6 febbraio si configura così non solo come un momento di restituzione editoriale, ma come uno spazio pubblico di confronto su arte, salute mentale e territorio, in continuità con una storia che a Scampia ha saputo coniugare cura, creatività e partecipazione sociale. Ci saranno in esposizione alcune opere del GruppoZoone.
Hanno lavorato a tale incontro: il Comune di Napoli con la municipalità 8, Gridas, Era cooperativa sociale, GruppoZoone, Sensibili alle foglie.