Un gatto dall’intelligenza fuori dal comune, una giornalista scomparsa e una città avvolta dai misteri. Sono gli ingredienti de Il gatto che risolveva delitti impossibili, il nuovo romanzo di Iacopo Cellini pubblicato da Newton Compton nella collana Grandi Manuali Newton.
Dopo il successo de Il gioco di Andromeda, che lo ha imposto all’attenzione degli appassionati di enigmi e narrativa interattiva, Cellini torna con una storia che mescola giallo, investigazione e rompicapi. Al centro della vicenda c’è Bruno, un gatto tricolore apparentemente come tanti, ma dotato di un intelletto umano e di particolari capacità sensitive che gli consentono di entrare in contatto con le sue vite precedenti.
L’azione si svolge a Calaferro, città portuale segnata dal degrado e dalla presenza della criminalità organizzata. Quando la giornalista Noemi Balestri sparisce nel corso di un’inchiesta delicata, le indagini ufficiali non riescono a fare passi avanti. A quel punto sarà proprio Bruno a raccogliere gli indizi, infiltrarsi nei luoghi chiave e seguire piste che agli investigatori sfuggono.
Il romanzo coinvolge direttamente il lettore, chiamato a interpretare gli indizi e a compiere scelte che possono modificare il corso della storia. Un meccanismo narrativo che rappresenta il marchio di fabbrica dell’autore, da anni punto di riferimento per gli appassionati del genere grazie al blog Enigmatopia.
Nato a Barga nel 1990 e cresciuto a Piombino, Cellini ha studiato Semiotica dell’Enigma all’Università di Bologna e ha costruito negli anni una produzione editoriale ricca di quiz, misteri ed escape room letterarie. Con Il gatto che risolveva delitti impossibili conferma la propria capacità di coniugare intrattenimento, logica e suspense, affidando a un investigatore decisamente insolito il compito di risolvere un caso che sembra senza soluzione.