La ricchezza non giova ai morti è il nuovo romanzo di Francesco Pinto, che sarà presentato lunedì 29 giugno alle ore 18 alla libreria Feltrinelli di piazza dei Martiri a Napoli.
L’incontro offrirà al pubblico l’occasione di dialogare con uno degli autori che meglio hanno saputo raccontare le contraddizioni della città, attraverso storie capaci di fondere memoria, ironia e osservazione sociale. A conversare con Pinto sarà lo scrittore Maurizio de Giovanni, in un confronto che promette di attraversare non solo le pagine del libro, ma anche la storia di una Napoli sospesa tra modernità e antiche fragilità.
Il romanzo conduce il lettore nel 1962, quando il boom economico ridisegna il volto della città. I nuovi quartieri crescono a ritmo frenetico, il cemento sostituisce gli spazi verdi e la speculazione edilizia diventa il simbolo di un progresso spesso costruito sulla corruzione. In questo scenario viene assassinato Angelo Rapace, imprenditore senza scrupoli, figura emblematica di un’epoca nella quale denaro e potere sembrano poter comprare tutto.
Ma l’indagine non seguirà soltanto le vie ufficiali della polizia. A raccogliere la sfida saranno gli eccentrici protagonisti del Club 22, locale notturno dove musica, spettacolo e umanità si intrecciano ogni sera. A guidare la ricerca della verità è Samuele Caputo, pianista che reinventa il jazz americano con l’anima della canzone napoletana, affiancato dal generoso proprietario Eduardo De Angelis, dalla determinata Natascia e dalla cantante Lucy Del Re. Un gruppo improbabile che, tra tavoli da poker, salotti dell’alta borghesia e confidenze raccolte nelle cucine delle case signorili, finirà per portare alla luce molto più di un semplice delitto.
Con il suo stile elegante e ricco di sfumature, Francesco Pinto costruisce un giallo che diventa anche ritratto sociale. La Napoli che emerge dalle pagine non è soltanto quella delle cartoline, ma una città attraversata da profonde disuguaglianze, dove convivono ambizione e miseria, eleganza e cinismo, speranza e disincanto. Il mistero investigativo diventa così il pretesto per raccontare un momento cruciale della storia italiana, quando il benessere economico conviveva con compromessi morali e trasformazioni urbanistiche destinate a lasciare segni profondi.
Giornalista, scrittore e già direttore della sede Rai di Napoli, Francesco Pinto prosegue con questo romanzo il percorso narrativo inaugurato con Gli strani casi del Club 22, riportando in scena personaggi capaci di raccontare il volto più autentico della città attraverso una miscela di umorismo, malinconia e raffinata costruzione narrativa.
L’appuntamento alla Feltrinelli sarà un viaggio nella Napoli degli anni Sessanta, tra musica, memoria e misteri ancora capaci di parlare al presente. L’ingresso è libero fino a esaurimento dei posti disponibili.