Vai al contenuto
Ultimissime

Tutte le male parole che non ti ho detto

otello pasotti Otello con la regia di Giorgio Pasotti con Giacomo Giorgio al teatro Diana

Camillo Ripaldi, la memoria diventa arte

Cooperazione tra Fondazioni Bancarie e Terzo Settore: risorse e competenze

Il  cinema come strumento di Pace: Nadav Lapid a Napoli con il film YES

  • Home
  • REDAZIONE
  • CONTATTI
  • Home
  • REDAZIONE
  • CONTATTI
  • HOME
  • REDAZIONE
  • HOME
  • REDAZIONE
  • CONTATTI
  • CONTATTI

IL CLICK

SOCIALE

PENSIERI
& PAROLE

LYFESYLE

EVENTI

VIDEO

Camillo Ripaldi, la memoria diventa arte

  • Silvana Aricò
  • Ottobre 19, 2026
  • 5:46 am
  • Mostre

Ci sono posti che sembrano custodire naturalmente la memoria e altri che, attraverso l’arte, sono in grado di restituirle una nuova vita.
È qui che si inserisce la mostra di Camillo Ripaldi, “I vantaggi delle piccole mostre”, presentata il 16 ottobre 2026 nella suggestiva cornice della Chiesa di Santa Luciella ai Librai, nel cuore del centro storico di Napoli.
Un’esposizione che invita a riflettere sul significato delle immagini, sul trascorrere del tempo e sulla capacità della fotografia di trasformarsi in uno strumento di indagine interiore e di interpretazione del mondo.

Nato a Pomigliano d’Arco nel 1970, laureato in Conservazione dei Beni Culturali, Camillo Ripaldi ha costruito negli anni un percorso artistico personale, caratterizzato da una costante sperimentazione dei linguaggi visivi.
Le sue opere sono state protagoniste di numerose esposizioni in prestigiosi spazi culturali, dallo Studio Trisorio al PAN, dal Museo Filangieri al Museo Archeologico Nazionale di Napoli, dove nel 2016 ha presentato la mostra “Questi fotografi non sono io”, a cura di Marco de Gemmis, e in collaborazione con la Fondazione Morra Greco.
Un titolo che già suggeriva una riflessione sull’identità dell’autore, sul rapporto tra chi osserva e ciò che viene rappresentato, tra la fotografia come documento e l’immagine come costruzione artistica.
Con I vantaggi delle piccole mostre, Ripaldi sembra proseguire questa indagine, scegliendo una dimensione espositiva raccolta, quasi intima, nella quale ogni opera richiede uno sguardo attento e un tempo di osservazione lontano dalla frenesia della contemporaneità.
Le immagini si presentano come stratificazioni di memorie, superfici attraversate da tracce, cromie, figure e frammenti che sembrano emergere da un passato mai completamente scomparso. La fotografia perde la sua apparente immediatezza per acquisire una consistenza materica, quasi pittorica, nella quale la memoria personale incontra suggestioni più ampie, legate alla storia dell’arte e all’immaginario collettivo.
Un progetto fotografico nato dal recupero delle immagini realizzate dal padre Giovanni, fotografo di cerimonie, un contenitore di antichi ricordi, volti e figure appartenenti a un universo familiare e sociale ormai lontano, diventano il punto di partenza per una nuova elaborazione visiva.
Come emerge dal testo critico di Barbara Balbi, che accompagna il catalogo, il confronto con l’archivio paterno assume anche il valore di un dialogo tra generazioni. Le immagini del passato, sottratte alla loro funzione originaria, acquistano nuovi significati attraverso lo sguardo del figlio, che le rielabora senza cancellarne le tracce originarie.

È proprio questa tensione tra conservazione e trasformazione a costituire uno degli aspetti più interessanti della ricerca di Ripaldi. Il passato non viene semplicemente celebrato, ma attraversato, interrogato e ricomposto, in un processo creativo che restituisce alle immagini una nuova vitalità.
La mostra accolta nella Chiesa di Santa Luciella, è stata inaugurata in concomitanza con la presentazione del restauro di un dipinto settecentesco raffigurante le anime pezzentelle, recuperato nella Chiesa. L’esposizione fotografica resterà aperta fino a fine novembre.

Il titolo stesso della mostra sembra racchiudere una precisa dichiarazione di intenti. In un’epoca dominata dai grandi eventi espositivi e dalla spettacolarizzazione dell’arte, la piccola mostra rivendica il suo valore: l’incontro diretto tra artista, opera e visitatore. Non è necessariamente la dimensione di un’esposizione a determinarne l’importanza, ma la capacità di suscitare interrogativi, emozioni e nuove possibilità di lettura.

La ricerca di Camillo Ripaldi dimostra così come la fotografia possa diventare uno spazio di confine tra documento e invenzione, tra autobiografia e storia collettiva, tra ciò che è stato e ciò che continua a vivere attraverso lo sguardo.

E forse è proprio questo il vantaggio più autentico delle piccole mostre: offrire al visitatore la possibilità di fermarsi, osservare e scoprire che anche nelle immagini apparentemente più lontane si nasconde qualcosa che continua a riguardarci.

Immagine di Silvana Aricò

Silvana Aricò

Barsport

Tutte le male parole che non ti ho detto

Difficile commentare la settimana calcistica del Napoli che si è appena conclusa. Non perché sia un compito particolarmente gravoso dal ...
Leggi di più →
Teatro

Otello con la regia di Giorgio Pasotti con Giacomo Giorgio al teatro Diana

Il Teatro Diana da mercoledì 21 ottobre propone una rilettura di Otello pensata per parlare direttamente alla sensibilità e alle ...
Leggi di più →
Mostre

Camillo Ripaldi, la memoria diventa arte

Ci sono posti che sembrano custodire naturalmente la memoria e altri che, attraverso l’arte, sono in grado di restituirle una ...
Leggi di più →
PrecedentePrecedenteCooperazione tra Fondazioni Bancarie e Terzo Settore: risorse e competenze
SuccessivoOtello con la regia di Giorgio Pasotti con Giacomo Giorgio al teatro DianaSuccessivo

IL CLICK

SOCIALE

PENSIERI
& PAROLE

LYFESTYLE

EVENTI

VIDEO

Napoliclick è un portale quotidiano di informazione sociale e culturale pubblicato dalla cooperativa Nclick.

Facebook Instagram X-twitter Youtube
Categorie
  • Primo Piano
  • Notizie
  • Incontri
  • Arte
  • Teatro
  • Musica
  • Libri
  • Visioni
  • Televisione
  • Primo Piano
  • Notizie
  • Incontri
  • Arte
  • Teatro
  • Musica
  • Libri
  • Visioni
  • Televisione
Napoliclick.it
  • Email: info@napoliclick.it
  • Phone: 0817872037
  • interno: 220/224

Presso Gesco – Gruppo di Imprese Sociali
Via Vicinale S. Maria del Pianto, 36 complesso polifunzionale Inail – Torre 1, 9° piano – 80143 Napoli

© 2025 – Napoliclick testata giornalistica registrata al Tribunale di Napoli al numero 45 del 18.07.2014 – Direttore Ida Palisi​

GDPR Cookie Banner

Usiamo i cookie per fornirti la miglior esperienza d'uso e navigazione sul nostro sito web.

Puoi trovare altre informazioni riguardo a quali cookie usiamo sul sito o disabilitarli nelle .

Torna in alto
Powered by  GDPR Cookie Compliance (opens in a new tab)
Panoramica privacy

Privacy Policy

Chi siamo

L’indirizzo del nostro sito web è: https://napoliclick.it

Commenti

Quando i visitatori lasciano commenti sul sito, raccogliamo i dati mostrati nel modulo dei commenti oltre all’indirizzo IP del visitatore e la stringa dello user agent del browser per facilitare il rilevamento dello spam.

Una stringa anonimizzata creata a partire dal tuo indirizzo email (altrimenti detta hash) può essere fornita al servizio Gravatar per vedere se lo stai usando. La privacy policy del servizio Gravatar è disponibile qui: https://automattic.com/privacy/. Dopo l’approvazione del tuo commento, la tua immagine del profilo è visibile al pubblico nel contesto del tuo commento.

Media

Se carichi immagini sul sito web, dovresti evitare di caricare immagini che includono i dati di posizione incorporati (EXIF GPS). I visitatori del sito web possono scaricare ed estrarre qualsiasi dato sulla posizione dalle immagini sul sito web.

Cookie

Se lasci un commento sul nostro sito, puoi scegliere di salvare il tuo nome, indirizzo email e sito web nei cookie. Sono usati per la tua comodità in modo che tu non debba inserire nuovamente i tuoi dati quando lasci un altro commento. Questi cookie dureranno per un anno.

Se visiti la pagina di login, verrà impostato un cookie temporaneo per determinare se il tuo browser accetta i cookie. Questo cookie non contiene dati personali e viene eliminato quando chiudi il browser.

Quando effettui l’accesso, verranno impostati diversi cookie per salvare le tue informazioni di accesso e le tue opzioni di visualizzazione dello schermo. I cookie di accesso durano due giorni mentre i cookie per le opzioni dello schermo durano un anno. Se selezioni "Ricordami", il tuo accesso persisterà per due settimane. Se esci dal tuo account, i cookie di accesso verranno rimossi.

Se modifichi o pubblichi un articolo, un cookie aggiuntivo verrà salvato nel tuo browser. Questo cookie non include dati personali, ma indica semplicemente l’ID dell’articolo appena modificato. Scade dopo 1 giorno.

Contenuto incorporato da altri siti web

Testo suggerito: Gli articoli su questo sito possono includere contenuti incorporati (ad esempio video, immagini, articoli, ecc.). I contenuti incorporati da altri siti web si comportano esattamente allo stesso modo come se il visitatore avesse visitato l’altro sito web.

Questi siti web possono raccogliere dati su di te, usare cookie, integrare ulteriori tracciamenti di terze parti e monitorare l’interazione con essi, incluso il tracciamento della tua interazione con il contenuto incorporato se hai un account e sei connesso a quei siti web.

Con chi condividiamo i tuoi dati

Se richiedi una reimpostazione della password, il tuo indirizzo IP verrà incluso nell’email di reimpostazione.

Per quanto tempo conserviamo i tuoi dati

Se lasci un commento, il commento e i relativi metadati vengono conservati a tempo indeterminato. È così che possiamo riconoscere e approvare automaticamente eventuali commenti successivi invece di tenerli in una coda di moderazione.

Per gli utenti che si registrano sul nostro sito web (se presenti), memorizziamo anche le informazioni personali che forniscono nel loro profilo utente. Tutti gli utenti possono vedere, modificare o eliminare le loro informazioni personali in qualsiasi momento (eccetto il loro nome utente che non possono cambiare). Gli amministratori del sito web possono anche vedere e modificare queste informazioni.

Quali diritti hai sui tuoi dati

Se hai un account su questo sito, o hai lasciato commenti, puoi richiedere di ricevere un file esportato dal sito con i dati personali che abbiamo su di te, compresi i dati che ci hai fornito. Puoi anche richiedere che cancelliamo tutti i dati personali che ti riguardano. Questo non include i dati che siamo obbligati a conservare per scopi amministrativi, legali o di sicurezza.

Dove i tuoi dati sono inviati

I commenti dei visitatori possono essere controllati attraverso un servizio di rilevamento automatico dello spam.

Cookie strettamente necessari

I cookie strettamente necessari dovrebbero essere sempre attivati per poter salvare le tue preferenze per le impostazioni dei cookie.

Cookie di terze parti

Questo sito Web utilizza Google Analytics per raccogliere informazioni anonime come il numero di visitatori del sito e le pagine più popolari.

Mantenere questo cookie abilitato ci aiuta a migliorare il nostro sito Web.

Cookie aggiuntivi

Questo sito Web utilizza i seguenti cookie aggiuntivi:

(Elenca i cookie che stai utilizzando sul sito web qui.)