Pittura, fotografia d’autore, formazione e ricerca: il nuovo atelier dell’artista e fotografo inaugura negli spazi di CasaAulivo
Un’atmosfera di festa, condivisione e bellezza ha fatto da cornice, domenica 13 settembre, all’inaugurazione del nuovo atelier dell’artista e fotografo Damiano Errico, allestito all’interno delle strutture del B&B CasaAulivo, a Caiazzo. Un laboratorio eclettico e polifunzionale, pensato come una vera e propria “caverna creativa”, dove la pittura incontra la fotografia d’autore e la ricerca artistica diventa occasione di incontro e confronto.
Il nuovo spazio non sarà soltanto il luogo più intimo del lavoro di Errico — dedicato alla pittura, alla lettura e alla ricerca personale — ma anche un ambiente aperto alla formazione e alla divulgazione. L’atelier ospiterà infatti corsi di fotografia e stampa in bianco e nero, workshop, seminari, sessioni fotografiche, mostre e iniziative culturali. Un luogo dinamico, dunque, nel quale le diverse forme dell’arte visiva potranno dialogare e incontrare il pubblico.
Nato a Caserta nel 1970, Damiano Errico si avvicina all’arte già a 14 anni, quando si iscrive all’Istituto d’Arte di San Leucio. È qui che incontra il maestro Bruno Donzelli, figura centrale nella sua formazione, presso il cui studio trascorre un lungo periodo di apprendistato, approfondendo le tecniche pittoriche.
Dopo il diploma, prosegue gli studi all’Accademia di Belle Arti di Napoli, dove si avvicina alla fotografia sotto la guida di Mimmo Jodice. Un incontro destinato ad ampliare il suo orizzonte creativo e a orientare il suo percorso verso una ricerca in cui pittura e fotografia diventano linguaggi complementari. Nel corso degli anni Errico ha esposto in gallerie e musei e ha condiviso la propria esperienza attraverso workshop e seminari. Oggi vive e lavora a Caiazzo, dove porta avanti la sua attività artistica e formativa.
È proprio in questo percorso, costruito tra apprendistato, ricerca e trasmissione del sapere, che si inserisce il nuovo atelier: non soltanto uno studio, ma uno spazio in cui l’esperienza personale dell’artista può diventare patrimonio condiviso.
La serata inaugurale ha saputo coniugare l’arte visiva alla valorizzazione del territorio. Ad accompagnare l’incontro con gli ospiti sono state le pizze a libretto firmate dal maestro Franco Pepe e le proposte del “sushi cafone” di Adriano e Raffaele, in un intreccio tra creatività e identità locale.
Nel corso della presentazione, Errico ha voluto ringraziare quanti lo hanno affiancato in questa tappa del suo percorso, a partire dai critici e curatori Massimo Sgroi e Silvia Marzoli, con cui condivide progetti di ricerca artistica, e Ivana Sammarco, che ha posato per l’occasione.
Con l’apertura ufficiale del laboratorio di Caiazzo si aggiunge così un nuovo spazio alla proposta culturale del territorio: un atelier che nasce dall’esigenza dell’artista di avere un luogo per creare, ma che sceglie fin dall’inizio di aprirsi agli altri. Perché, in fondo, la ricerca artistica non vive soltanto nel silenzio di uno studio: cresce anche quando trova occhi, mani e sensibilità disposte a incontrarla.
