Dopo il successo riscosso nei festival internazionali e una lunga serie di proiezioni sold out in tutta Italia, Ballata Femmenella approda finalmente a Napoli per un appuntamento particolarmente significativo. Venerdì 19 giugno alle ore 21, la Galleria Toledo – Teatro Stabile d’Innovazione ospiterà una proiezione speciale del documentario che racconta la storia della più antica e numerosa comunità transgender d’Europa: quella napoletana.
L’evento si svolgerà negli spazi di via Concezione a Montecalvario e vedrà la partecipazione dei registi Giovanni Battista Origo e Serena Tondo, insieme a numerosi protagonisti del film, pronti a incontrare il pubblico e a condividere il percorso umano e artistico che ha dato vita all’opera.
Premiato al Perth Queer Film Festival e al Lovers Film Festival, Ballata Femmenella si distingue per la capacità di raccontare una realtà complessa e profondamente radicata nella cultura partenopea, superando luoghi comuni e rappresentazioni stereotipate. Al centro della narrazione ci sono le storie di Loredana Rossi, Tarantina, Stefania Zambrano, Sara Carbone, Jackie Ferrè, Samantha Acierno, Tommy Florek e Porpora Marcasciano: vite diverse accomunate dalla ricerca di riconoscimento, libertà e autodeterminazione.
Attraverso testimonianze intime e percorsi personali, il documentario affronta temi cruciali come il lavoro, l’identità, la discriminazione, la solidarietà e la lotta per i diritti civili, offrendo uno spaccato autentico di una comunità che da decenni rappresenta un elemento unico nel panorama sociale e culturale europeo.
Ma Ballata Femmenella è anche un racconto dedicato alla città. Napoli emerge come protagonista silenziosa e onnipresente, una realtà viva che accompagna le esistenze delle persone ritratte, ne custodisce la memoria e ne riflette le contraddizioni. I vicoli, le piazze e i quartieri popolari diventano così parte integrante della narrazione, contribuendo a costruire un ritratto collettivo fatto di resistenza, appartenenza e trasformazione.
Prodotto da Amaro Produzioni con il contributo della Film Commission Regione Campania e del Ministero della Cultura e distribuito da Sayonara Film, il documentario nasce dalla volontà di dare spazio a storie spesso marginalizzate, restituendo dignità e visibilità a esperienze umane che meritano ascolto e comprensione.
La tappa napoletana assume quindi un valore speciale: non soltanto la presentazione di un film premiato e apprezzato dalla critica, ma un’occasione di confronto e riflessione su identità, memoria e diritti. Una serata che celebra il cinema documentario come strumento di conoscenza e che rende omaggio a una Napoli capace ancora oggi di custodire e raccontare storie uniche, profonde e universali.