Lunedì 22 giugno alle 16 nella Sala Rari della Biblioteca Nazionale si svolgerà la cerimonia conclusiva del Premio MaGia, il concorso nazionale di narrativa organizzato dalla Fondazione Mauro Giancaspro in collaborazione con la casa editrice Homo Scrivens e con il patrocinio di ACE – Associazione Campana Editori allo scopo di valorizzare i talenti della scrittura.
Dopo i saluti di Silvia Scipioni, direttrice della Biblioteca Nazionale saranno annunciati i tre racconti vincitori, scelti nella rosa dei dieci finalisti selezionati da una giuria presieduta da Maurizio de Giovanni.
In questa prima edizione i concorrenti si sono cimentati sul tema: “Cosa ti combina un libro”, scelto fra quelli cari a Mauro Giancaspro che dei libri è stato lettore curioso, custode appassionato e divulgatore entusiasta.
«Il Premio MaGia – dichiara Vittoria Colucci, presidente della Fondazione Mauro Giancaspro – è dedicato alla memoria di mio marito che, nei vent’anni in cui è stato direttore della Biblioteca Nazionale, ha messo al centro della sua attività il libro inteso come strumento di godimento intellettuale e veicolo di relazioni sociali».
Alla cerimonia di premiazione saranno presenti:
Silvia Scipioni, direttrice della Biblioteca Nazionale di Napoli Vittorio Emanuele III
Vittoria Colucci, presidente della Fondazione Mauro Giancaspro
Aldo Putignano, editore di Homo Scrivens
Maurizio de Giovanni, presidente del Premio MaGia
con i giurati Dino Falconio, Fabiola Iervolino, Diana Lama, Diego Lama, Armida Parisi, Eva Serio,
Mauro Giancaspro, scomparso due anni fa a 73 anni, ha diretto la Biblioteca Nazionale di Napoli per quasi vent’anni, a partire dal 1995. In questo periodo l’ha resa un luogo aperto ai cittadini grazie alle numerose iniziative culturali con cui ha saputo animarla. Nello stesso periodo ha ricevuto diversi incarichi tra cui la direzione delle Biblioteche di Bari e di Cosenza. Si è occupato inoltre della Biblioteca dei Gerolamini nel periodo del commissariamento. Ha scritto numerosi libri spaziando tra diversi generi letterari, prediligendo in particolare quello narrativo: Il morbo di Gutenberg, L’odore dei libri, Al computer preferisco il nonno, Dante la vita eterna e il cellulare, Il vecchio che parlava alle piante, L’importanza di essere un libro.