Così doveva andare (Feltrinelli) è il nuovo romanzo di Rosario Pellecchia, in libreria con una narrazione che intreccia nostalgia e la possibilità di riscrivere ciò che sembra già scritto.
Il libro sarà presentato mercoledì 1° luglio alle 18.00 alla libreria Feltrinelli di Piazza dei Martiri, a Napoli, in un incontro che vedrà l’autore dialogare con Pippo Pelo, tra radio, parole e racconti che si muovono tra Milano e le zone più intime della memoria.
Protagonista della storia è Gaetano Mosca, campano trapiantato a Milano, separato e impiegato in una ricicleria. È un lavoro che lo mette ogni giorno a contatto con ciò che le persone decidono di lasciare andare: oggetti che diventano frammenti di vita, tracce silenziose di storie finite o mai del tutto concluse. Ed è proprio lì, tra ciò che viene scartato, che il passato torna a farsi presente.
La svolta arriva con il ritrovamento di una lettera nascosta in un vecchio tavolino intarsiato: un messaggio mai spedito, carico di amore e rimpianto, che apre una crepa nel tempo e spinge il protagonista a inseguire la storia che lo ha generato. Da quell’oggetto nasce un incontro, poi un’amicizia, e infine un’indagine emotiva che porta Gaetano a incrociare la vita del suo proprietario, un anziano professore di filologia, e a confrontarsi con le proprie mancanze.
Tra ricordi familiari, solitudini che si riconoscono e un viaggio che attraversa luoghi reali e simbolici, il romanzo costruisce una riflessione delicata sul modo in cui gli oggetti custodiscono ciò che le persone non riescono a dire. E su come, a volte, proprio ciò che è stato abbandonato possa riaprire possibilità rimaste sospese.
Nel racconto di Pellecchia, volto e voce noti della radio italiana, le storie sembrano davvero avere una vita propria, capaci di parlare a chi le incontra nel momento giusto. Una sensibilità che attraversa anche le parole dello stesso protagonista del romanzo: “Ho l’impressione che le cose mi parlino, che abbiano voglia di raccontarmi la loro versione della storia”.
Con questo nuovo libro, Rosario Pellecchia, per tutti Ross, storica voce di Radio 105, torna alla narrativa dopo Solo per vederti felice (Mondadori, 2019), confermando uno stile diretto e umano, capace di passare dal sorriso alla commozione con naturalezza. Giornalista, autore e musicista, Pellecchia continua a muoversi tra linguaggi diversi, mantenendo al centro sempre la stessa attenzione: le storie e chi le vive.
Così doveva andare diventa così un invito a guardare ciò che resta, ciò che torna e ciò che, forse, può ancora essere cambiato.