Un viaggio attraverso oltre duemila anni di cronaca nera, dalla Roma imperiale fino ai più recenti casi di omicidio seriale. È questo il cuore del nuovo libro del criminologo Ruben De Luca, tra i maggiori esperti europei di serial killer, che con “I serial killer che hanno terrorizzato l’Italia” propone la più ampia ricostruzione mai realizzata sul fenomeno nel nostro Paese.
L’opera raccoglie quasi duecento vicende criminali e non si limita ai nomi più celebri della cronaca giudiziaria. Accanto ai casi che hanno segnato l’immaginario collettivo, trovano spazio storie dimenticate, assassini poco conosciuti e delitti rimasti ai margini della ricerca criminologica, offrendo un quadro storico che attraversa l’età romana, il Rinascimento, il Seicento, l’Ottocento e arriva fino ai giorni nostri.
Tra i protagonisti del volume compaiono figure come Locusta, la celebre avvelenatrice della Roma imperiale, Antonio Boggia, considerato il primo serial killer italiano dell’età moderna, Donato Bilancia, autore di diciassette omicidi in meno di un anno, le Bestie di Satana, la banda della Uno Bianca, i neonazisti di Ludwig, oltre ai cosiddetti “mostri” che hanno insanguinato diverse città italiane e a numerosi casi meno noti ma non meno significativi dal punto di vista investigativo e criminologico.
Il volume analizza 121 casi di omicidio seriale, affiancati da 16 storie di serial killer virtuali, otto cold case ancora avvolti dal mistero e quaranta casi aggiuntivi raccolti in appendice. Ogni vicenda viene ricostruita attraverso schede biografiche e approfondimenti che ricostruiscono il contesto storico, il profilo psicologico degli autori e le modalità con cui agirono.
Uno degli aspetti più innovativi del libro è l’indagine statistica e sociologica dedicata esclusivamente ai serial killer italiani. De Luca prova infatti a individuare caratteristiche ricorrenti del fenomeno, analizzando professioni, aree geografiche maggiormente interessate, età del primo omicidio, tipologie di vittime, moventi e modelli comportamentali. Un lavoro che punta a trasformare la semplice narrazione della cronaca in uno strumento di analisi criminologica.
Nel corso delle pagine vengono affrontati anche interrogativi che hanno segnato alcuni dei più inquietanti casi italiani: dalle motivazioni che portarono Apollonia Angiulli all’uccisione dei propri figli, alla rapida escalation criminale di Donato Bilancia, fino alle origini della violenza del Mostro di Foligno e dei terroristi neonazisti di Ludwig.
Con questo volume Ruben De Luca consolida un percorso di ricerca iniziato oltre vent’anni fa. Criminologo e autore di circa cento pubblicazioni scientifiche e divulgative, nel 2001 ha ideato ESKIDAB, la prima banca dati europea dedicata ai serial killer, un archivio costantemente aggiornato che rappresenta oggi uno dei principali strumenti di studio del fenomeno in Europa.
Negli anni De Luca ha affiancato all’attività di ricerca quella di formatore universitario, consulente e divulgatore televisivo, collaborando con trasmissioni della Rai e dedicandosi anche allo studio dello stalking e alla prevenzione della violenza di genere. Tra i suoi libri più noti figurano Anatomia del serial killer, Serial killer. Una lunga linea di sangue attraversa l’Europa, Il grande libro dei serial killer, Uomini che amano odiano le donne, Il mostro di Firenze ed Ed Gein. Il macellaio di Plainfield.
“I serial killer che hanno terrorizzato l’Italia” si presenta così come un’opera destinata non soltanto agli appassionati di cronaca nera, ma anche a studiosi, investigatori e lettori interessati a comprendere l’evoluzione della violenza seriale nel nostro Paese attraverso un approccio rigoroso, documentato e supportato da decenni di ricerca sul campo.