Un viaggio nella stagione più controversa della storia politica ed economica italiana, raccontata da chi l’ha vissuta in prima persona. Mercoledì 10 giugno alle ore 16, nelle sale di Palazzo Ricca, sede della Fondazione Banco di Napoli, sarà presentato il libro “Il colpevole” di Sergio Cusani, protagonista di uno dei processi più emblematici dell’inchiesta Mani Pulite.
L’appuntamento rientra nella rassegna culturale “Libri in Fondazione” e rappresenta un’occasione per rileggere una delle pagine più complesse della recente storia italiana attraverso la testimonianza diretta di chi si trovò al centro della vicenda giudiziaria che segnò l’epoca di Tangentopoli.
A dialogare con l’autore saranno Orazio Abbamonte, presidente della Fondazione Banco di Napoli, Marcello D’Aponte, presidente della Fondazione Museo Archivio Storico Banco di Napoli, il giornalista Alessio Gemma, il vicepresidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Napoli Gabriele Esposito e Carlo Sama, autore del volume La caduta di un impero e figura storicamente legata alle vicende del gruppo Ferruzzi.
Pubblicato da Rizzoli, Il colpevole ripercorre gli anni della grande finanza italiana, il caso Enimont, le relazioni tra politica e industria e il ruolo svolto da Cusani come consulente finanziario del gruppo guidato da Serafino Ferruzzi e successivamente da Raul Gardini. Un racconto che attraversa decenni di trasformazioni economiche e istituzionali, restituendo il clima di un Paese in cui potere politico, interessi industriali e mercati finanziari si intrecciavano in modo spesso opaco.
Il titolo del libro è volutamente provocatorio. Cusani accetta l’etichetta di “colpevole” che gli venne attribuita nell’immaginario collettivo, ma al tempo stesso invita il lettore a interrogarsi sulle responsabilità diffuse di una stagione che coinvolse imprenditori, politici, magistrati e mezzi di informazione.
Nelle pagine del volume emerge il percorso umano e professionale dell’autore: dagli anni della formazione alla Università Bocconi, attraversati dalle tensioni del Sessantotto, all’ingresso nei mercati finanziari sotto la guida di Aldo Ravelli, fino all’approdo nel gruppo Ferruzzi, uno dei più importanti imperi industriali italiani del Novecento.
La narrazione raggiunge il suo punto centrale con il processo Enimont, considerato il simbolo della stagione di Mani Pulite. Mentre molti protagonisti cercavano strategie difensive o prendevano le distanze dalle accuse, Cusani scelse di affrontare il procedimento in prima persona, diventando uno dei volti più riconoscibili di quella lunga stagione giudiziaria seguita quotidianamente dall’opinione pubblica.
Nel libro, l’autore ricostruisce il contesto in cui si muovevano politici, finanzieri, imprenditori e magistrati, offrendo una lettura che va oltre le sentenze e si concentra sulle dinamiche di potere che caratterizzarono quegli anni. Una riflessione che non rinuncia all’autocritica ma che, allo stesso tempo, evidenzia le zone d’ombra e le contraddizioni di un sistema destinato a cambiare profondamente il volto del Paese.
Più che una semplice autobiografia, Il colpevole si presenta come una memoria personale che diventa anche documento storico. Un racconto che prova a colmare alcuni dei vuoti lasciati da una stagione ancora oggi oggetto di dibattito e interpretazioni contrastanti.
L’incontro di Palazzo Ricca offrirà così l’opportunità di confrontarsi con una testimonianza diretta su uno degli snodi cruciali della storia repubblicana italiana, in un dialogo che intreccia memoria, politica, giustizia ed economia. Un’occasione per rileggere il passato e interrogarsi sulle sue eredità nel presente, attraverso la voce di uno dei protagonisti più discussi e simbolici dell’epoca di Tangentopoli.