Giulio Cesare, Cleopatra, Vercingetorige, Silla, Pompeo, Crasso, Cicerone, Catullo sono solo alcuni dei nomi citati nella lunga Lectio Magistralis di Alberto Angela al Teatro Bellini di Napoli, in occasione dell’uscita del suo nuovo libro Cesare. La conquista dell’eternità (Mondadori).
Un excursus unico, quello di Alberto Angela dedicato al mito di Giulio Cesare che lo vede impegnato in Gallia con minuzie e strategie per raggiungere il successo. La guerra descritta nei minimi particolari: la violenza, la conquista e potere, la ricchezza, la fame e il declino. La storia è anche attualità, ed è un ciclo unico che si ripete da secoli, come ci ricorda l’autore.
Come sempre la ricostruzione storica è stata precisa coadiuvata, dice Angela, anche dal prof. Antonio De Simone, archeologo italiano, citato per le sue scoperte e la capacità di collegare il passato al presente, come in un post su Instagram.
Dopo tre anni Alberto Angela torna in libreria con “Cesare. La conquista dell’eternità” (Mondadori 2025) e rilegge il De Bello Gallico come un’avventura epica, usando anche tecniche di ricostruzione digitale e precisa del volto del mito storico. Inquadrando con un Qr code sul libro si viene catapultati per un attimo in una realtà storica ricostruita davvero emozionante.
Un racconto intriso di storia ma anche di spettacolo, per la presentazione lunedì 15 dicembre al Bellini: Angela parla senza interruzione per più di due ore! E dopo firma anche le copie di un pubblico numeroso e attento.
Immaginate di partire con Cesare e le sue legioni. è È il 58 a.C.: la Gallia è una terra misteriosa, abitata da popolazioni bellicose che hanno già sconfitto i Romani. Cesare vuole conquistarla, affrontando l’inverno, battaglie sanguinose, tradimenti, ponti da costruire, flotte da creare, foreste che si credono stregate e santuari popolati da scheletri decapitati. Sembra di essere finiti dietro la cinepresa di un grande regista di film di avventura. Ma qui, dice l’autore, “la differenza è che tutto è vero”. Alberto Angela utilizza l’intelligenza artificiale come strumento di valorizzazione della divulgazione storica. Le ricostruzioni di volti, scene di battaglia e vita quotidiana presenti nei video e nel libro sono state realizzate grazie all’IA, guidata da un’approfondita ricerca storico-scientifica. Dietro la sinossi “De Bello Gallico” che si viveva al liceo con trepidazione, si nasconde un racconto avvincente, un’epopea di esplorazioni e battaglie, intrighi e passioni, che svelano il volto umano e moderno di Giulio Cesare: comandante, politico e uomo.
Nel libro, corredato da anche da splendide immagini e ricostruzioni storiche, si alternano archeologia, antropologia, storia e geografia, con l’obiettivo di far “rivivere” l’antichità come se fosse ora. Cesare diventa un eroe moderno insieme a l’eroe epico e umano, razionale come Ulisse, ma anche pronto a cadere e rialzarsi. Un condottiero e un uomo che affronta le sue guerre pubbliche e private, che ama, soffre, tradisce, spera.