Undici anni di attività, oltre mille studenti coinvolti e più di cinquanta spettacoli originali: sono i numeri che raccontano la forza e la continuità del Maggio all’Infanzia Campania, la rassegna che dal 4 al 22 maggio 2026 anima il Teatro dei Piccoli trasformandolo in un laboratorio vivo di creatività, incontro e formazione.
Dietro questi dati c’è un progetto articolato e radicato nel tempo. La rassegna rappresenta infatti il momento conclusivo di un percorso educativo più ampio: Teatro Scuola Vedere Fare (TSVF), ideato da Casa del Contemporaneo insieme a Le Nuvole, in collaborazione con AGITA e sostenuto dal Ministero dell’Istruzione e del Merito.
Durante l’anno scolastico, studenti di ogni età – dalla scuola dell’infanzia fino alle secondarie di secondo grado – partecipano a un’esperienza completa che va ben oltre la semplice visione teatrale. Assistono a spettacoli, prendono parte a laboratori, sperimentano linguaggi espressivi e, soprattutto, costruiscono insieme idee e narrazioni che prendono forma nei lavori finali presentati in rassegna.
Sul palco emergono universi ricchi e profondamente personali. I racconti parlano di viaggi interiori, emozioni che travolgono come tempeste, ricordi custoditi negli “zaini” degli anni scolastici e sogni rivolti al futuro. Le storie si intrecciano con immagini evocative – il mare intravisto da una finestra, la terra osservata con stupore – e si aprono a riflessioni più ampie sul rispetto dell’ambiente e delle persone. Non mancano incursioni in culture lontane, dall’Asia all’Africa, né riletture contemporanee dei grandi classici.
In questo processo, il teatro diventa uno strumento educativo potente, capace di affiancare e arricchire la didattica tradizionale. Non solo contenuti, ma competenze trasversali: ascolto, collaborazione, consapevolezza, capacità di esprimersi. Cambia anche la relazione tra docenti e studenti, che si ritrovano a condividere uno spazio diverso, più aperto e partecipativo. Il gruppo classe si trasforma in una comunità creativa, mentre gli insegnanti possono ampliare il proprio sguardo grazie a percorsi formativi dedicati come Altri Sguardi.
Il valore del progetto si misura anche nella sua capacità di incidere sul territorio. Le scuole coinvolte in Napoli, Pozzuoli e Sant’Antimo diventano veri presìdi culturali, luoghi che restano aperti e attivi oltre l’orario scolastico. In contesti spesso complessi, il teatro offre ai giovani uno spazio concreto di espressione e appartenenza, contribuendo a costruire inclusione e nuove opportunità.
La rassegna restituisce tutto questo alla comunità. I 53 spettacoli in programma non sono soltanto esiti artistici, ma occasioni di incontro: tra studenti e famiglie, che trovano nel teatro un linguaggio comune, e tra i ragazzi stessi, che si riconoscono nelle storie degli altri. È un processo che attiva empatia e ascolto reciproco, riportando il teatro alla sua funzione più autentica: creare connessioni e generare senso condiviso.
Il programma si sviluppa in 13 giornate, con doppio appuntamento quotidiano alle 11.00 e alle 16.00. Il progetto è inoltre gemellato con il Maggio all’Infanzia in Puglia, promosso dalla Fondazione SAT (Spettacolo Arte Territorio), giunto alla sua ventinovesima edizione.
Informazioni utili
La partecipazione agli spettacoli è su prenotazione, con ingresso al costo di 3 euro. Per informazioni e prenotazioni è possibile contattare la biglietteria organizzativa al numero 081 18903126 (feriali 8.30 – 15.30). Il programma completo è disponibile online sui canali di Casa del Contemporaneo e sui social dedicati.