Un nuovo fine settimana ricco di appuntamenti attende il pubblico dei teatri napoletani. Tra classici della drammaturgia, teatro contemporaneo, progetti di ricerca e grande opera, i palcoscenici della città e dell’area metropolitana propongono un cartellone vario che coinvolge compagnie storiche, artisti affermati e nuove realtà della scena.
Il Ridotto del Mercadante ospita “Changing the Sheets. Amore fresco, ogni settimana” di Harry Butler, autore irlandese il cui testo ha debuttato con successo al Edinburgh Festival Fringe nel 2022. Lo spettacolo, tradotto da Elena Novello e adattato per il pubblico italiano da Francesco Ferrara, è diretto da Vincenzo Nemolato che lo interpreta in scena insieme a Monica Buzoianu. La commedia racconta l’incontro tra due giovani che si conoscono attraverso un’app di incontri e vivono quattro fine settimana fatti di passione, fraintendimenti e conflitti emotivi, offrendo uno sguardo ironico e contemporaneo sulle relazioni sentimentali.
Sempre nell’ambito della programmazione del Teatro di Napoli, il Teatro San Ferdinando ospita nel suo foyer ovale, da martedì 17 a sabato 21 marzo, “Ce steva 3 vvote”, performance teatrale tratta dal libro Dieci favole antiche alla maniera di G.B. Basile di Manlio Santanelli. Con la regia dello stesso autore, lo spettacolo vede in scena Federica Aiello e Maurizio Murano, che daranno voce ai dialoghi e alla narrazione di tre delle favole contenute nel volume: Lo cunto de Ficuciello, Lo rre e la zoccola e Lo cunto de Briggetella.
Alla Sala Assoli dal 19 al 22 marzo va in scena “Rosaria”, spettacolo di Davide Iodice con Monica Palomby e Chiara Alborino. Il lavoro apre il progetto teatrale “Esclusi – antologia scenica di vite di scarto”, un percorso artistico dedicato alle storie marginali e dimenticate della città.
Il Teatro Elicantropo propone “Buon Compleanno”, spettacolo di musica, parole e immagini che celebra 30 anni di teatro e formazione teatrale. Condotto e diretto da Carlo Cerciello, lo spettacolo vede in scena Roberto Azzurro, Paolo Coletta, Imma Villa, Mariachiara Falcone, Cecilia Lupoli e Serena Mazzei. Lo spettacolo ripercorre trent’anni di storia del teatro Elicantropo: dalle prime esperienze nel locale in fitto in vico Gerolomini fino a produzioni come La Scandalosa, Il contagio, Quartett, Il cielo di Palestina, Stanza 101, Noccioline, Genova 01, Macbeth, Italietta, Terrore e miseria del Terzo Reich, La rivolta degli angeli, Marat-Sade Talk Show, Il presidente, La madre, Signurì Signurì, Scannasurice, Erodiade e, negli anni più recenti, Faustin and out, Cassandra, Le Troiane. Un percorso di formazione teatrale condiviso con generazioni di allievi diventati oggi “figli d’arte”, eredi della passione, della poesia e della vita vissuta sul palco.
Tra i grandi appuntamenti del weekend c’è anche quello del Teatro Bellini, dove va in scena “Lungo viaggio verso la notte” di Eugene O’Neill, nella traduzione di Bruno Fonzi e con la regia di Gabriele Lavia. L’adattamento è firmato da Chiara De Marchi e sul palco lo stesso Lavia è affiancato da Federica Di Martino, Jacopo Venturiero, Ian Gualdani e Beatrice Ceccherini per una delle opere più intense della drammaturgia del Novecento.
Prosegue la programmazione del Teatro Troisi con “Ecco… Francesca Da Rimini”, con Giacomo Rizzo, in scena dal 19 al 29 marzo 2026, tra comicità e riflessione sulla celebre tragedia letteraria rivisitata in chiave contemporanea.
Grande spazio anche alla lirica al Teatro di San Carlo, che propone “Lucia di Lammermoor”, dramma tragico in tre atti con libretto di Salvatore Cammarano e musica di Gaetano Donizetti. Sul podio il direttore Francesco Lanzillotta, con la regia di Gianni Amelio e la ripresa affidata a Michele Sorrentino Mangini. Le scene sono di Nicola Rubertelli, i costumi ripresi dalla sartoria del teatro, il disegno luci di Pasquale Mari e le coreografie di Renato Zanella. Nel cast: Mattia Olivieri, Rosa Feola, René Barbera, Sun Tianxuefei, Alexander Köpeczi, Sayumi Kaneko e Francesco Domenico Doto.
Il fine settimana teatrale coinvolge anche l’area metropolitana. Al Teatro Eduardo De Filippo prende il via la nuova edizione di Tracce dinamiche, rassegna dedicata al teatro d’innovazione con la direzione artistica di Ettore Nigro. Ad aprire la rassegna, giovedì 19 marzo alle ore 21, sarà la compagnia Gruppo della Creta con “Pluto o il dono della fine del mondo” di Anton Giulio Calenda, tratto dal Pluto di Aristofane, per la regia di Alessandro Di Murro.
Tra grandi classici, ricerca scenica, commedia e opera, il weekend conferma così la vitalità del panorama teatrale partenopeo.