Oltre 150mila spettatori e più di 7.200 abbonati hanno premiato la programmazione della stagione 2024-25 del teatro Diana capace di alternare grandi ritorni, nuove produzioni e appuntamenti culturali di prestigio.
Forti di questo successo i Mirra, unica famiglia italiana a gestire un teatro da novanta anni, presentano la loro 46ª stagione di prosa che prenderà il via il 2 ottobre 2026 con Serena Rossi, per la prima volta al teatro Diana, e il suo spettacolo musicale “SereNata a Napoli”, un omaggio alla città partenopea attraverso canzoni, racconti e atmosfere che ne raccontano l’anima più autentica.
Il 21 ottobre sarà la volta di “Otello”, rilettura contemporanea del capolavoro shakespeariano firmata da Giorgio Pasotti, che sarà in scena nel ruolo di Iago accanto a Giacomo Giorgio, protagonista nei panni di Otello. La drammaturgia è affidata a Dacia Maraini.
A novembre arriveranno due importanti produzioni: “Ruoli Secondari”, il nuovo lavoro teatrale diretto da Ferzan Ozpetek, con cast in via di definizione e “I fratelli De Filippo”, adattamento scenico del celebre film diretto e interpretato da Sergio Rubini.
Tra gli appuntamenti più attesi figura certamente “Educazione sentimentale”, nuova produzione del Teatro Diana scritta e diretta da Ivan Cotroneo e interpretata da Giuseppe Fiorello. Lo spettacolo, che debutterà in prima nazionale al Festival dei Due Mondi di Spoleto, racconta la vita di un uomo comune attraverso una narrazione intensa e profondamente contemporanea.
Le festività natalizie saranno nuovamente accompagnate dall’ironia di Alessandro Siani, che dal 25 dicembre porterà in scena il nuovo spettacolo “Viva voce”, una riflessione comica e pungente sulle relazioni nell’era della comunicazione permanente.
Dal 26 gennaio toccherà invece a Vincenzo Salemme celebrare i suoi cinquant’anni di carriera proprio sul palcoscenico del Diana con “…e fuori nevica”, una delle commedie più amate del suo repertorio.
Il cartellone proseguirà con Rosalia Porcaro e la tragicommedia “Donne da buttare”, , e con il ritorno di Silvio Orlando ne “Il berretto a sonagli” di Luigi Pirandello.
Grande attesa anche per “Non ti pago!”, omaggio a Luca De Filippo a dieci anni dalla sua scomparsa, con Salvo Ficarra nel ruolo di Ferdinando Quagliuolo e Carolina Rosi in scena insieme alla compagnia storica.
Tra le novità più interessanti della stagione figurano inoltre “Mixed by Erry”, trasposizione teatrale della celebre storia nata nei vicoli di Forcella, con Francesco Di Leva e la regia di Roberta Torre e “Notte prima degli esami”, adattamento teatrale del fortunato film di Fausto Brizzi.
Le serate evento
Due gli appuntamenti speciali già annunciati. Il 16 novembre Luca Bizzarri porterà sul palco “Non hanno un amico dubbio”, spettacolo tratto dal podcast e dal libro che hanno conquistato migliaia di ascoltatori e lettori.
L’8 marzo, invece, il Teatro Diana renderà omaggio a Nino Taranto con una serata celebrativa organizzata in occasione dei 150 anni dalla nascita dell’artista.
Musica, libri e formazione
Confermata per il trentaduesimo anno consecutivo la rassegna “Diciassette&Trentaclassica”, organizzata in collaborazione con l’Associazione Musicale ANCEM e l’Associazione Alessandro Scarlatti.
Proseguirà inoltre la rassegna letteraria “L’Incontro al Diana”, giunta all’undicesima edizione, che continuerà a ospitare alcuni tra i più importanti autori italiani. L’inaugurazione è prevista il 10 ottobre con la scrittrice e regista Nora Venturini.
Particolare attenzione continua a essere riservata al pubblico delle scuole. Dopo aver coinvolto circa 30mila studenti nella passata stagione, il Teatro Diana presenterà nuovi progetti dedicati ai giovani, tra cui “Chiediamo a IA?”, spettacolo che affronta il tema dell’intelligenza artificiale e delle nuove tecnologie, scritto da Peppe Celentano e Gianpiero Mirra e “Un’avventura tra le onde – Oceania”, destinato agli alunni delle scuole elementari e medie.
Con una proposta che unisce tradizione e innovazione, grandi interpreti e nuove produzioni, il Teatro Diana si prepara dunque a vivere un’altra stagione da protagonista, confermando il suo ruolo centrale nella vita culturale di Napoli e del panorama teatrale nazionale.