Cosa racconta il primo film di un autore prima che il suo nome diventi sinonimo di uno stile? È da questa domanda che prende forma “Aurora – Cinema in 7 esordi”, la rassegna cinematografica in programma dal 20 al 26 agosto 2026 negli spazi di FOQUS – Fondazione Quartieri Spagnoli, a Napoli.
Sette serate, sette opere prime e sette registi appartenenti a epoche, Paesi e generazioni differenti compongono un percorso attraverso quasi un secolo di cinema. L’iniziativa è un progetto Ladoc, realizzato in collaborazione con FOQUS, e curato da Armando Andria e Salvatore Iervolino.
L’idea è semplice quanto significativa: tornare al momento in cui un autore muove i primi passi, quando le caratteristiche che negli anni renderanno riconoscibile il suo cinema sono ancora intuizioni in formazione. In questa prospettiva, la rassegna mette a confronto esordi molto diversi, accomunati dalla capacità di contenere già, in nuce, temi, atmosfere e scelte stilistiche destinate a svilupparsi nelle opere successive.
Il viaggio parte dall’Italia del dopoguerra e arriva fino alla Francia e al Giappone, attraversando Taiwan, gli Stati Uniti e differenti stagioni della storia del cinema. Ci sono il muto e la commedia, l’adolescenza, la solitudine urbana, la memoria della guerra e la suspense, in un programma che permette di osservare come un linguaggio cinematografico possa nascere e prendere forma già dal primo lungometraggio.
A inaugurare Aurora, giovedì 20 agosto alle 21, sarà “Lo sceicco bianco” di Federico Fellini, realizzato nel 1952. La storia di una giovane coppia arrivata a Roma dalla provincia meridionale diventa anche un viaggio nella capitale del cinema, tra illusioni, desideri e disincanto.
A introdurre la proiezione saranno gli stessi curatori Armando Andria e Salvatore Iervolino.
Venerdì 21 agosto il programma si sposterà a Taipei con “Rebels of the Neon God” di Tsai Ming-liang. Uscito nel 1992, il film racconta una giovinezza inquieta attraverso motociclette, videogiochi, desideri e solitudini nella Taiwan dei primi anni Novanta. L’introduzione sarà affidata a Marcello Sannino.
Sabato 22 agosto sarà la volta di “Il giardino delle vergini suicide”, opera prima di Sofia Coppola del 1999. L’adolescenza, il desiderio e il mistero che circonda le giovani protagoniste vengono raccontati attraverso un’estetica che anticipa alcune delle caratteristiche più riconoscibili del cinema della regista statunitense.
La serata sarà introdotta da Giulia Di Biase e Chiara Martirani.
Domenica 23 agosto toccherà invece a Céline Sciamma con Naissance des pieuvres, del 2007. Il film francese, ambientato nel mondo dell’adolescenza e della scoperta di sé, sarà introdotto da Gina Annunziata.
Lunedì 24 agosto il pubblico incontrerà uno degli esordi più celebri della rassegna: “Duel” di Steven Spielberg, realizzato nel 1971.
Un’automobile, un camion e le strade della California sono sufficienti a costruire una storia dominata da una tensione crescente. Con pochissimi elementi narrativi, Spielberg trasforma un viaggio apparentemente ordinario in un confronto claustrofobico e imprevedibile.
A introdurre il film sarà Fabrizio Croce.
Dal cinema muto alla memoria di Hiroshima
Martedì 25 agosto il programma tornerà indietro fino al cinema muto con “Il monello” (The Kid) di Charlie Chaplin, del 1921. Il film, che unisce comicità e dimensione sociale, sarà presentato da Ferdinando Tricarico.
A chiudere la rassegna, mercoledì 26 agosto, sarà “Hiroshima mon amour” di Alain Resnais, realizzato nel 1959 tra Francia e Giappone.
La memoria, l’amore e il trauma della guerra si intrecciano in un’opera costruita attraverso continui passaggi tra presente e passato, primi piani e immagini che riaffiorano dalla memoria. A introdurre la proiezione sarà Anna Masecchia.
Sette esordi, un secolo di cinema
Il valore di Aurora sta dunque nella scelta di osservare gli autori prima della consacrazione, quando le categorie critiche non sono ancora diventate etichette e uno stile non si è ancora trasformato in una firma.
Fellini, Tsai Ming-liang, Sofia Coppola, Sciamma, Spielberg, Chaplin e Resnais appartengono a mondi cinematografici molto lontani tra loro, ma nei sette film selezionati è possibile rintracciare il momento in cui il loro sguardo comincia a prendere forma.
Una settimana, dal 20 al 26 agosto, per tornare alle origini e riscoprire il cinema quando è ancora possibilità, ricerca e intuizione.
AURORA – CINEMA IN 7 ESORDI
20–26 agosto 2026
FOQUS – Napoli
Ore 21.00
Programma
20 agosto: Lo sceicco bianco – Federico Fellini
21 agosto: Rebels of the Neon God – Tsai Ming-liang
22 agosto: Il giardino delle vergini suicide – Sofia Coppola
23 agosto: Naissance des pieuvres – Céline Sciamma
24 agosto: Duel – Steven Spielberg
25 agosto: Il monello – Charlie Chaplin
26 agosto: Hiroshima mon amour – Alain Resnais