Quasi 400mila turisti a Napoli nel weekend di Pasqua. È il dato più immediato, quello che restituisce l’immagine di una città piena in ogni suo spazio, dalle spiagge al centro storico. Ma accanto a questo numero ne emerge un altro, più ampio: circa 600mila presenze complessive in Campania negli stessi giorni. Un confronto che non crea contraddizioni, ma chiarisce il peso specifico del capoluogo, capace da solo di concentrare la gran parte dei flussi regionali.
Complice il sole e le temperature miti, in tanti hanno scelto di trascorrere la giornata all’aperto. Le spiagge di Posillipo si sono riempite già dalle prime ore, mentre sul lungomare si è registrato un continuo via vai di cittadini e turisti. Non è mancato chi ha anticipato la stagione con il primo tuffo, trasformando Pasquetta in una giornata dal sapore già estivo.
Grande afflusso anche nel centro storico, dove migliaia di persone hanno attraversato vicoli e piazze, visitando musei e siti culturali, molti dei quali aperti gratuitamente per le festività. Le strutture ricettive hanno fatto segnare il tutto esaurito, anche se un bilancio definitivo sarà possibile solo nelle prossime ore.
Il dato pasquale si inserisce però in una tendenza più ampia. Le stime indicano che nel mese di aprile Napoli potrebbe sfiorare i due milioni di presenze, quasi il doppio rispetto allo scorso anno. Un incremento che conferma una crescita strutturale del settore, sostenuta sia dal turismo internazionale che supera il 55% del totale, sia da una componente italiana ancora molto consistente, arrivata in città attraverso crociere e collegamenti aerei.
Proprio sul fronte dei trasporti, sono attesi oltre 4mila voli all’aeroporto di Capodichino nel solo mese di aprile, segnale di una domanda in costante aumento. E mentre i numeri continuano a crescere, restano centrali anche i motivi del viaggio: le tradizioni pasquali, i sapori tipici come casatiello e pastiera, i luoghi simbolo e le nuove esperienze, dai percorsi panoramici sui tetti della Cattedrale fino ai grandi musei cittadini.
Numeri diversi, dunque, ma complementari: quello del weekend fotografa l’assalto alla città, quello regionale ne misura la centralità, mentre la proiezione mensile racconta una crescita che va oltre la festività e si consolida nel tempo.