Un itinerario tra storia, filosofia, cultura pop e attualità che assume la vicenda di Julian Assange come chiave per riflettere sul destino della libertà d’informazione.
Con La libera informazione. Le origini, la cultura pop e la storia di Assange, disponibile in libreria e negli store digitali per La Valle del Tempo, Sonia Sodano propone un agile ma denso percorso attraverso la storia del diritto di parola e del rapporto, mai pacificato, tra verità e potere. In poco più di cento pagine, il volume attraversa epoche e immaginari: dalla parrēsia greca a Ipazia, da Masaniello alle suggestioni della cultura pop contemporanea, componendo un mosaico nel quale la libertà di informazione emerge come una conquista preziosa e sempre esposta al rischio della censura.
Al centro della riflessione si staglia la figura di Julian Assange, non assunto a icona né a capro espiatorio, bensì a emblema di una trasformazione che ha ridefinito i confini della trasparenza e della conoscenza pubblica. L’esperienza di WikiLeaks diventa così il punto di partenza per interrogarsi sul significato stesso del giornalismo nell’epoca digitale e sulla responsabilità collettiva di custodire il diritto a essere informati.
Con uno stile limpido e accessibile, arricchito dallo sguardo di chi il mestiere dell’informazione lo vive quotidianamente, Sodano consegna ai lettori un pamphlet capace di coniugare rigore e divulgazione, invitando ciascuno a misurarsi con una domanda tanto semplice quanto decisiva: quanto siamo davvero liberi di sapere?