Shakespea-re arriva a Napoli. Dopo l’anteprima romana, e in vista dell’ormai imminente uscita nelle sale, si potrà vedere in città per la prima volta la trasposizione cinematografica del famoso testo teatrale di Ruggero Cappuccio.
Cinema
Torna FAB!, il festival del cinema e della cultura archeologica, dal 9 al 12 ottobre Parco Borbonico del Fusaro a Bacoli, diretto da Nicola Barile e organizzato da Giovanni Parisi e Giovanni Calvino per TILE Storytellers, con il contributo della Regione Campania e della Fondazione Film Commission Regione Campania (tutte le iniziative sono ad ingresso gratuito).
Al via la 19ª edizione di Tam Tam Digifest, la rassegna cinematografica itinerante, con la direzione artistica di Giulio Gargia, che avrà luogo dal 2 ottobre al 14 dicembre in differenti spazi del territorio regionale. Tema dell'edizione 2024 è Ombre Sonore: dieci appuntamenti durante i quali si assisterà alla proiezione di un film dedicato ogni volta a un musicista che ha lasciato un segno importante nella storia contemporanea e nel nostro immaginario collettivo.
Dall’Università di Milano a quella di Catania, fino all’Università di Amsterdam. Anche quest’anno i giovani studenti registi e videomaker provenienti dalle Università e dalle Accademie di cinema di numerose città italiane e non solo saranno tra i grandi protagonisti del PMFF, il Pianeta Mare Film Festival, che lunedì 7 ottobre aprirà la sua terza edizione a Napoli, nella città in cui sono nati il cinema ad opera di Étienne-Jules Marey e la moderna biologia marina ad opera di Anton Dohrn (programma completo del Festival su www.pianetamarefilmfestival.it).
concorso con ben ventiquattro Paesi rappresentati (dal Canada all’India, dalla Cina all’Iran). I numeri della terza edizione del PMFF, il Pianeta Mare Film Festival Internazionale di Napoli, ne raccontano la grande crescita a due anni dal suo battestimo in occasione del 150esimo della Stazione Zoologica Anton Dohrn, nella città dove sono nati il cinema ad opera di Étienne-Jules Marey e la moderna biologia marina ad opera di Anton Dohrn.