Napoli e Caserta unite dalla “pizza ripiena”. L’idea è dei fratelli Vincenzo ed Emanuele Balbi, pizzaioli e proprietari della pizzeria “Zerottantuno Bella Napoli”, nel centro storico casertano, che a Capodanno mettono in tavola un classico della tradizione partenopea, la “pizza ripiena” preparata con le scarole, e nella variante che omaggia Caserta, con salsiccia di nero casertano, friarielli e provola.
Food&Wine
Con il nuovo anno ripartono gli appuntamenti della rassegna "Metti una sera a cena…", presso la Pizzeria Ro.Vi di Ercolano.
L’appuntamento di giovedì 16 gennaio vedrà una sorta di gemellaggio sotto l’egida del Miglio d’oro, da Ercolano a Torre del Greco.
Accanto a Vincenzo Damiano e Rocco Campana, patron di Ro.Vi, che ha la sua sede al piano terra di quella Villa De Bisogno di Casaluce, da cui storicamente prendeva avvio la Strada Regia delle Calabrie, ci saranno, infatti, due importanti protagonisti del mondo del food che, da anni, portano in alto il nome di Torre del Greco: lo chef Vincenzo Guarino e il pastry chef Carmine Di Donna.
Guarino, ben quattro stelle Michelin ottenute, negli anni, in altrettanti ristoranti italiani, oggi è brand chef presso La Corte degli Dei, il fine dining di Palazzo Acampora, ad Agerola; Di Donna, dal 2017 membro dell’Accademia Maestri Pasticceri Italiani, attualmente svolge attività di consulenza.
Il 16 gennaio, a partire dalle 20.00, tutti assieme interpreteranno il tema “Rosso Corallo”, in cui il colore rosso farà da filo conduttore.
Il menu prevede i finger food Bon Bon al pomodoro, Polenta fritta con ragù napoletano e Bao al vapore; a seguire, Assoluto di Corallo: pasta con crostacei, spuma di fagioli e cialde di corallo ed Espressione del momento della “Mia Scarpariello’’; Vincenzo Damiano proporrà la Montanara a Doppia Cottura, fritta e al forno.
In chiusura, predessert, seguito da Millefoglie con crema alla vaniglia e frutti rossi.
Info e prenotazioni: 081 461 76 90
«È un luogo culturale dove si respira un’atmosfera che ricorda un po’ i salotti di casa, di nonna: quegli spazi che rappresentano un porto sicuro in cui restare».
Piatto nato in epoca romana, la minestra maritata è una delle pietanze più importanti della tradizione partenopea, che sulle tavole delle feste natalizie non può mancare. Uno stufato popolare preparato con carne, legumi e verdure. Tra le proposte di quest’anno arriva l’idea del macellaio Vincenzo Natale, molto seguito sui Social, che l’ha pensata con la giovenca sannita, sua personale selezione di vacche allevate nel beneventano. «Una selezione tutta campana di grande qualità - spiega il macellaio - realizzata come la 'vaca vieja gallega', un bovino che non è una razza, ma un insieme di razze allevate in Galizia in pascoli verdi e lussureggianti». Con queste lombate grasse e appetitose si prepara la minestra maritata delle feste.
È una pizza napoletana in continua evoluzione, la pizza contemporanea “gambero fiorato” dall’Etna al Vesuvio, che omaggia la Campania e la Sicilia. Gli ingredienti sono uno tripudio di sapori: salsa di piennolo giallo del Vesuvio in cottura e in uscita stracciata di bufala campana D.O.P tartare di gambero rosso di Mazzara, buccia di limone di Sorrento, pepe nero, fiori edili commestibili; per concludere olio nocellara Etnea.