Lunedì, 15 Luglio 2024

Ottobre, mese della prevenzione del tumore al seno

Il tumore del seno è oggi la neoplasia più frequentemente diagnosticata nella popolazione italiana, ma è sempre più curabile, grazie alla prevenzione e a una diagnosi precoce. In generale, è possibile ridurre il rischio di ammalarsi aderendo ai programmi nazionali di screening e assumendo comportamenti salutari, come per esempio mantenere un peso nella norma, svolgere attività fisica, evitare il consumo di alcolici e alimentarsi con pochi grassi e molti vegetali.

Anche allattare i figli aiuta a combattere il tumore del seno, perché l'allattamento consente alla cellula del seno di completare la propria maturazione e quindi di essere più resistente a eventuali trasformazioni neoplastiche.

Lo screening

I programmi di screening oncologico nazionale prevedono la possibilità di eseguire gratuitamente la mammografia ogni due anni per tutte le donne di età compresa tra 50 e 69 anni di età. In alcune regioni è stata adottata l’estensione dello screening a donne tra 45 e 49 anni con cadenza annuale e a quelle con età tra i 70 e i 74 anni con cadenza biennale.

La mammografia è senza dubbio il metodo attualmente più efficace per la diagnosi precoce.

L’ecografia è un esame molto utile in particolare per esaminare il seno giovane. Si consiglia di farvi ricorso, su indicazione del medico, in caso di comparsa di sintomi o noduli.

È inoltre buona abitudine fare una visita del seno presso un medico esperto almeno una volta l'anno, indipendentemente dall'età.

Infine, l'autopalpazione: è una tecnica che consente alla donna di individuare precocemente eventuali trasformazioni del proprio seno. La sua efficacia in termini di screening è però molto bassa: questo significa che costituisce un di più rispetto alla sola visita e alla mammografia a partire dall'età consigliata, ma non può sostituirle.

I dati

I progressi della ricerca per la prevenzione e la cura del tumore al seno hanno portato all’88% circa la sopravvivenza a 5 anni dalla diagnosi. Rimane un 12% che può sembrare poco, ma in realtà è ancora troppo, perché ogni anno solo in Italia 55.700 donne si ammalano e oltre 12.000 muoiono a causa delle forme più difficili da curare. Tra queste vi sono in particolare il tumore al seno triplo negativo, che colpisce anche in giovane età, e tutti i carcinomi mammari quando compaiono le metastasi.

La ricerca

Nel mese di ottobre tutto il mondo si mobilita contro il cancro al seno, indossando il nastro rosa diventato negli anni il simbolo della prevenzione e della ricerca sul tumore più diffuso tra le donne. In questa occasione Fondazione AIRC per la ricerca sul cancro unisce ricercatori, pazienti e sostenitori per affrontare insieme la sfida più grande: trovare cure sicure ed efficaci per le donne colpite dalle forme più aggressive. Per questo il nastro rosa di AIRC è diverso dagli altri: incompleto, come l’obiettivo che non è stato ancora pienamente raggiunto.

Per approfondire vai qui

In prima linea anche la LILT (Lega Italiana Lotta ai Tumori), a oggi l’unico ente pubblico a carattere associativo, che, sotto l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica, svolge attività negli ambiti oncologici della prevenzione, diagnosi precoce, assistenza, riabilitazione, educazione sanitaria e ricerca. Tra le prime sezioni locali ad essere nate, c’è la LILT Napoli che opera grazie alle quote associative e alle donazioni dei cittadini e degli enti pubblici e privati. Ogni giorno uomini e donne, giovani ed anziani aiutano la LILT con le loro idee, con il loro tempo e le loro risorse finanziarie.

Altre informazioni e prenotazioni qui

Author: Redazione

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