Lunedì, 15 Aprile 2024

Se n’adda ji

Se n’adda ji.

Se ne deve andare.

Il doit partir.

He has to go away.

Er muss gehen.

Han er nødt til at gå.

Lo dico anche in danese, crepi l’avarizia, ma se ne deve andare, e al più presto.

Rudi Garcia ha distrutto una squadra perfetta, un meccanismo senza pecche, e lo ha fatto in maniera tanto sistematica e chirurgica che al momento non so cosa sia recuperabile.

Il Napoli che abbiamo visto ieri mattina è una squadra senza senso, senza voglia, di una lentezza esasperante e priva di grinta, che ha perso contro l’Empoli che finora aveva vinto solo contro la Fiorentina e contro la Salernitana, che a novembre ha già un piede nella fossa.

Io lo so che il ruolo di Garcia non è certo facile: è arrivato ad agosto ad allenare la squadra campiona d’Italia, sostituendo un allenatore che più che un mister era diventato il pater patriae, amato da tutti, dai tifosi, dalla dirigenza, dai giocatori. Come si fa a sostituire Spalletti, dai! Si sapeva già che sarebbe stato impossibile ripetere l’impresa, tanto era stata straordinaria: ma ci sono tanti modi per combattere l’ansia da prestazione. Spalletti è il classico ex ingombrante, siamo d’accordo, ma devastare il passato a cosa serve? A niente, se non ad annientare il futuro.  

Ad esempio: i cambi. I cambi di ieri sono stati scandalosi, basterebbero da soli a giustificare l’esonero, lo sfratto di casa, il confino su un isola del Pacifico e la cancellazione da tutti gli album Panini in circolazione. Garcia aveva schierato Elmas e Simeone, giocatore secondo me strepitoso che in qualsiasi altra squadra appena meno forte del Napoli giocherebbe sempre, e che invece si è ritagliato degli spazietti in cui, guarda caso, fa sempre qualcosa di buono e con un entusiasmo che gli fa onore. Anche ieri stava giocando bene, infatti. E il fine stratega che fa? Al 55esimo fa entrare Kvaratskhelia e Zielinski al posto di Simeone ed Elmas, lasciando in campo Anguissa e Raspadori che fino a quel momento (soprattutto Anguissa) avevano giocato per niente bene. Nella sua testa, quindi Elmas e Simeone sono riserve, e lo saranno comunque, anche dimostrando che stanno giocando meglio di altri. Scusate, ma per me questo è un atteggiamento ottuso e presuntuoso. È il segnale di una conduzione cieca, arrogante. E qui persone arroganti non ne vogliamo. E quindi: Se n’adda ji.

Basta, è durato fin troppo questo strazio, è intollerabile vedere il Napoli con il tricolore sul petto annaspare in un mare di guai, senza nerbo, senza verve, senza genio. 

Basta, è durato fin troppo questo strazio, De Laurentiis ha tenuto in mano finché ha potuto, ma sinceramente io non vedo alternative. E chi prendere al posto suo? Beh, penso che la risposta sia anche scontata: Walter Mazzarri.

Sì, lo so, i ritorni di fiamma non sono mai entusiasmanti, ma… Dai, lo vogliamo tutti, i tifosi sicuramente, lui di sicuro, e di certo ormai anche DeLa. Cosa manca per rendere tutto perfetto? Cosa deve succedere per tornare a vedere Mazzarri togliersi la giacca a bordo campo? Niente, c’è anche la pausa del campionato, ora il Napoli è in silenzio stampa, è tutto pronto. Ma una cosa è certa, qualunque cosa riservi il futuro: se n’adda ji.

Serena Venditto
Author: Serena Venditto
È nata a Napoli il primo agosto 1980, per festeggiare il compleanno della squadra. Archeologa e scrittrice, è autrice di una serie giallo-umoristica con protagonisti il gatto detective Mycroft e un gruppo di amici impiccioni, di cui l’ultimo è l’ebook gratuito “Malù si annoia. Quarantena in giallo per quattro coinquilini e un gatto”. Cura per Napoliclick la rubrica #Barsport

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